Dietro le quinte, il lavoro di un team di sviluppo e di gestione dell’operatività di un prodotto digitale è caratterizzato da molte soddisfazioni così come da molti problemi frustranti.

Dal punto di vista delle soddisfazioni, una di quelle che personalmente mi stimolano di più è quella di poter creare, spesso da zero, qualcosa che genera un risultato anche molto rilevante per un cliente.

Tra le frustrazioni ci sono invece quelle relative al fatto che è impossibile produrre software senza difetti o riuscire a servire sempre correttamente una richiesta operativa di un utente, anche con le migliori intenzioni, così come riuscire a far sì che un’infrastruttura abbia un uptime del 100% in un anno è pressoché infattibile e, in ultima istanza, anti economico.

In generale molti di questi problemi rimangono poco visibili agli utenti finali e ai committenti, se il team è ben organizzato e ci sono dei processi di controllo adeguati.

Tuttavia, proprio per la natura del software e dei sistemi che lo fanno girare su Internet, e in generale della complessità di una piattaforma digitale, è inevitabile imbattersi in bug, incidenti e problemi di comunicazione.

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Alcuni clienti preferiscono ricevere offerte a corpo dai loro fornitori, nella convinzione di poter rimuovere l’incertezza in termini di costo, tempistiche e funzionalità dei progetti. I clienti sono soddisfatti nel pensare di poter mantenere il controllo su questi aspetti, senza tuttavia rendersi conto che così facendo perdono il controllo sulla qualità.

Cosa ci vuole per realizzare un prodotto digitale di alta qualità? Innanzitutto, i prodotti migliori sono il risultato di uno sforzo collaborativo tra cliente e fornitore poiché è necessaria l’esperienza di entrambi. Inoltre, è indispensabile poter adattare un progetto agli inevitabili cambiamenti che ci saranno in corso d’opera, come avviene e come in realtà deve essere in un prodotto digitale.

Non è necessario che tutte le funzionalità siano completamente definite all’inizio del progetto, che è il momento in cui quest’ultimo è meno conosciuto: sia il cliente che il fornitore sono nella posizione di poterle dettagliare meglio solo man mano che passa il tempo.

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Navigando molti siti e applicazioni web, l’esperienza è spesso poco piacevole: alcune volte l’interfaccia è poco intuitiva o troppo pesante, l’aspetto è sgradevole, l’applicazione non risponde come dovrebbe o è lenta in modo frustrante. Anche se di solito gli utenti non sono in grado di indicare uno specifico problema, si rendono conto lo stesso che qualcosa non funziona nel modo migliore e non tornano più.

Anche uno solo di questi problemi può far sprofondare il tuo prodotto, ed è necessaria una grande capacità su tutti questi fronti per realizzare qualcosa di veramente speciale. E’ per questo motivo che un’attenzione quasi fastidiosa ai dettagli del design, dell’esperienza utente, dell’architettura dell’informazione, della tecnologia e dell’infrastruttura è fondamentale per il successo dei progetti dei nostri clienti.

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“Splash screen? No, grazie”
Le animazioni che vengono caricate all’apertura delle apps non sono quasi mai utili. Anzi, ritengo siano fastidiose per l’utente, anche inconsciamente.
Dopotutto sono secondi preziosi di attesa ai quali si obbliga a sottostare passivamente, senza che l’utente ne ricavi alcuna utilità immediata. Ricordatevi che il suo tempo è prezioso. E se proprio non potete evitarle, riducetene durata e pesantezza all’osso, curandone con estrema cura i dettagli grafici e di animazione: se proprio volete stupire l’utente con effetti speciali, almeno siate sicuri che siano all’altezza delle sue aspettative.

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Alzi la mano chi di voi non ha pensato, almeno una volta, di avere in tasca l’idea per l’app del secolo.

Improvvisamente, un giorno, un’idea geniale vi è balenata in testa e vi ha convinto che possa essere strepitosamente attraente per il grande pubblico.
Benissimo! E’ arrivato il momento di fermarsi un attimo. Occorre procedere un passo alla volta, definendo il progetto più approfonditamente in ogni sua sfumatura.

Il time-to-market non si può ignorare, quindi teniamo sempre bene in evidenza le linee guida della nostra nuova “creatura”, almeno una volta al giorno, cercando di non discostarcene mai.

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