La variabile “Daltonismo” per il Web Designer

Una variabile che non viene quasi mai considerata dal Web Designer al momento della progettazione grafica di un sito è il Daltonismo. Eppure il senso principale che usiamo quando navighiamo sul web è la vista; banale da dirsi, ma fondamentale. Si tende a non dargli l’importanza che merita.  La vista è la percezione di luce, forme e colori; la percezione dei colori pero non è per tutti uguale. I daltonici ne sono un esempio. Il daltonismo è di quattro tipi:

  • Deuteranopia (cecità al verde: la forma più comune)
  • Protanopia (cecità al rosso: forma rara)
  • Tritanopia (cecità al blu: forma molto rara)
  • Monocromatico (visione totalmente in bianco e nero: forma più rara)


Facendo una piccola ricerca sul web si può notare che il daltonismo è molto comune, ma viene ignorato dal Web Designer, a volte anche volutamente, perché considerato poco importante. Il daltonismo colpisce l’8% degli uomini e l’1% delle donne; considerando che gli utenti internet in tutto il mondo erano 2.095.005.985 nel 2011 (il 30% della popolazione), si ottiene un consistente gruppo di persone soggette a questo handicap. Non tenerne presente risulta essere un grave errore.

Non risultando così note le problematiche inerenti al daltonismo,  si tende a non considerarle o a dare loro poca importanza; ciò significa che il prodotto finale del Web Designer potrebbe causare molti fastidi ad una persona daltonica. I problemi più grossi per un daltonico si presentano nelle leggere differenze di tonalità; vanno quindi evitati accostamenti di colori con tonalità simili.

Il problema più grande è sostanzialmente nei testi:

  • scritte su sfondo poco contrastante sono poco visibili, come si può vedere nell’immagine precedente;
  • messaggi importanti e/o d’errore scritti sfruttando solamente il colore non risultano avere lo stesso impatto, passando innoservati ad un daltonio.  Nell’immagine che segue una persona che possiene la cecità al rosso (Protanopia) potrebbe infatti non notare immadiatamente l’errore di login, rimanendo in un primo momento spaesato.

Il daltonico come soluzione, per poter leggere i contenuti dai lui non comprensibili di un sito a causa di una grafica errata, potrebbe ricorrere ad un banale copia e incolla del testo su file di testo. Oppure potrebbe utilizzare browser testuali come lynx, ma non tutti lo conoscono e non è il massimo della comodità. Quindi perché complicare la vita a migliaia di persone quando lo sforzo per un Web Designer sarebbe minimo e potrebbe portare vantaggi anche a persone non daltoniche?

Supponiamo di esserci innamorati pazzamente di una combinazione di colori e siamo più che decisi a metterla nel nostro sito. L’accostamente però risulta un minimo fastidioso, giusto quel poco che può essere trascurato da una persona normale con una alzata di spalle. Mentre per una persona daltonica risulta essere un impedimento alla comprensione dei contenuti; in questo caso, si è quindi costretti a cambiare l’accostamente di colori per cui ci eravamo fissati. Cercando di trovare una soluzione per il daltonico, ci guadagna anche il non daltonico, ricavando una grafica più usabile,  più pulita e con colori meno fastidiosi per tutti.

In definitiva un’interfaccia pensata anche per daltonici darebbe quel qualcosa in più. Pensare e vedere come un daltonico darebbe una risultato più raffinato, non commettendo quegli errori che l’occhio sano non noterebbe, ma comunque presenti. Un prodotto in sostanza pensato per daltonici migliora il prodotto anche dal punto di vista di utente non daltonico, ottenendo un prodotto più maturo e chiaro.

A questo scopo è indicato far uso di metodologie come il “Cognitive Walkthrough” che mirano a prevedere i problemi che gli utenti possono incontrare utilizzando un interfaccia per la prima volta, immaginandosi pensieri ed azioni degli utenti presi in esame. Il cognitive walkthrough mira ad analizzare i passaggi richiesti per lo svolgimento di un compito con lo scopo di individuare nell’interfaccia gli eventuali ostacoli che impediscano o rallentino il completamento del compito stesso.

Una tecnica semplice e banale per capire come vede un daltonico è quella di togliere il colore al proprio schermo riducendolo al bianco e nero: se il risultato della privazione del colore ha un senso, vuol dire che ha senso anche per  un daltonico. Ad ogni modo il web mette a disposizione un miriade di strumenti per mettersi nei panni dei daltonici ed avere un idea di come percepiscono il mondo ed il web. Ne sono un esempio:

  • Color Oraclemodifica i colori dello schermo per simulare il daltonismo, mostrando direttamente come la pagina appare ad una persona daltonica. Può simulare tre tipi di daltonismo: DeuteranopiaProtanopiaTritanopia.
  • Colorblind Web Page Filter: filtra la pagina con filtri di MonochromacyBlue Cone MonochromacyProtanomalyProtanopiaDeuteranomaly, DeuteranopiaTritanomalyTritanopia.
  • Color Vision: permette di simulare l’aspetto dei colori da usare in un sito web per persone con visioni differenti dei colori. Selezionando il colore del testo e dello sfondo dalle palette a lato, e scegliendo successivamente la modalità di visione dei colori viene mostrato con il filtro indicato sia la combinazione sfondo/testo, sia le palette messe a disposizione.
  • Ruota dei colori accessibili: è un tool che può aiutare nella scelta dei colori da utilizzare analizzando il contrasto tra coppie di colori e mostrando come viene visualizzato del testo secondo un daltonico (Deuteranopia, Protanopia e Tritanopia).
  • Coblis – Color Blindness Simulator: è pensato per aiutare le persone non daltoniche a capire come un’ immagine viene vista se hai un certo tipo di deficienza visiva ai colori. Gestisce otto filtri differenti di daltonismo.

Un sito molto utile per avere una panoramica completa sul daltonismo è Colour Blindness.

Un minimo sforzo in più per migliorare la fruizione ai daltonici non è poi una cosa così complessa. Cosa ne pensate?

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *