Essere il CTO, il responsabile dello sviluppo o comunque una persona che prende decisioni tecnologiche per la propria azienda o quelle dei clienti non è affatto facile, soprattutto nell’attuale contesto.

Se hai un ruolo di questo genere, il successo tecnologico del prodotto o piattaforma digitale di cui sei responsabile è in gran parte in mano tua e, per quanto tu possa essere esperto ed avere esperienza, potresti a volte sentirti solo o avere dubbi.

Ogni progetto digitale è innanzitutto un esperimento, che può avere successo o fallire, solo che impatta in modo anche importante sul business dell’azienda stessa.

So perfettamente cosa vuole dire ricoprire ruoli del genere, perché nella mia carriera li ho svolti anche io come CTO/Temporary Manager per alcuni clienti.

E’ in questi casi che potersi confrontare con un gruppo di pari che condividono simili responsabilità può essere insostituibile.

Un gruppo di questo genere viene chiamato “mastermind”: è un luogo, anche solo virtuale, dove si scambiano le esperienze, si danno e ricevono i consigli, si fruisce delle conoscenze degli altri e si mettono a disposizione le proprie.

E’ per questi motivi che ho creato un gruppo specifico su Facebook, il “CTO Mastermind”, e se ti ritrovi nella descrizione puoi farne parte cliccando qui sotto.

Il CTO Mastermind non è come un normale gruppo Facebook.

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Amazon Web Services offre un ottimo e conosciutissimo servizio per lo storage di file chiamato S3 (Simple Storage Service) che in Innoteam apprezziamo particolarmente per la sua semplicità, robustezza e per il suo pricing particolarmente conveniente.

In questo articolo vedremo come interfacciare una Web App con il servizio S3 di Amazon per effettuare upload e download di file in maniera sicura ed efficiente.

Il punto di forza dell’approccio descritto è che upload e download vengono effettuati direttamente verso il bucket S3 senza necessità di dover appoggiare i file su server intermediari.

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Testare angular

Le modifiche da applicare ad un progetto standard per avere più controllo sull’esecuzione dei test unitari tramite karma.

Per chi sviluppa frontend, le questioni relative al testing sono spesso “meno lineari” rispetto al classico approccio TDD dello sviluppo backend. Chi ha avuto occasione di lavorare in angular 2 avrà sicuramente potuto apprezzare angular CLI e gli strumenti che mette a disposizione, soprattutto per il testing.

Nello sviluppo quotidiano ho riscontrato che “ng test”, il comando che ci permette di eseguire test unitari tramite karma, non fornisce la possibilità di scegliere quali test eseguire, cosa che al crescere del numero dei test rallenta considerevolmente l’esecuzione, soprattutto in modalità “watch” rendendo così quasi impossibile un approccio TDD.

Infatti, ci capita spesso di lavorare su progetti frontend molto complessi per i nostri clienti e, nonostante questo tipo di problema, al contempo vogliamo mantenere alti i livelli qualitativi, anche con tecniche come appunto il TDD.

Per ovviare al problema ho perciò applicato le seguenti modifiche al mio progetto angular per avere la possibilità di lanciare e tenere in modalità watch solo i test che mi interessano durante lo sviluppo.

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Il 2018 non è esattamente quello che pensavo sarebbe stato.

Dove sono le macchine volanti e le scarpe che si allacciano da sole che ci sono state promesse?

Di solito analisi come queste vengono pubblicate all’inizio dell’anno, tuttavia ho aspettato qualche settimana per pubblicare questo articolo innanzitutto perché ad oggi non ha più molto senso prevedere in modo esatto le tendenze tecnologiche nel digitale per un anno intero, e poi per vedere se nel frattempo qualcuno se ne usciva con uno di questi aggeggi.

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Tempo fa ho creato una community che ho chiamato Digital Executives Club, di cui fanno parte i miei clienti, vari esperti di settore e altri manager e persone che gravitano attorno al digitale.

La community è diventata talmente seguita che ho creato anche una newsletter con contenuti esclusivi e un apposito gruppo su Facebook con alcuni membri selezionati.

Decine delle menti più brillanti del digitale si confrontano, pongono questioni, condividono idee e ottengono fonti di ispirazione – e voglio che anche tu faccia parte di questo vero e proprio MasterMind.

Il Digital Executives Club non è come un normale gruppo Facebook.

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